Di tutorial la rete è piena, ma nessuno fa venire l’acquolina in bocca come questo, che spiega la ricetta dei biscotti al burro con l’uso dei livelli di Photoshop e la tecnica stop-motion.
Si parte con la selezione del contenitore, la scelta degli ingredienti e delle quantità. Poi è la volta di frusta, mattarello e formine, “presi” direttamente dalla palette degli strumenti del programma. Si continua con una serie di “copia e incolla”, fino al momento della cottura e del “salvataggio”.
Il lavoro è stato presentato al concorso YouGC, il contest per creativi che premia le migliori produzioni Adobe User Generated.
Le mazzette dei campioni-colore sono diventati oggetti di culto, di cui ogni addetto ai lavori del settore design e arti visive ormai non può fare a meno. La campagna di affissioni e spot per la catena di colorifici Sherwin-Williams le ha rese magiche, vive, meravigliose.
Nei video splendidi panorami sono stati interamente ricostruiti e animati in 3D, utilizzando la carta piegata, tagliata, arrotolata. Per i manifesti, invece, sono state fotografate vere sculture di carta, realizzate dall’artista newyorkese Matthew Sporzynski. L’effetto finale èun macro wonderland dominato da luci oniriche, dove i colori sono meravigliosi protagonisti.
Cosa succederebbe se gli strumenti e le interfacce digitali che usiamo quotidianamente sui nostri pc e mac si trasformassero in realtà analogiche?
Il desktop sarebbe la nostra scrivania reale, la casella di posta traboccherebbe di spazzatura, incontreremmo un elegante Mr. Server più volte al giorno e utenti di Twitter passeggerebbero continuamente intorno a noi.
È una parodia spassosa per comunicare un messaggio ben più importante: quanto (forse troppo?) la nostra giornata sia ormai completamente digitalizzata.
Il video è stato interamente realizzato dal team americano Meltmedia e girato nei loro uffici.
Meltmedia è “a fun group of geeks who have been creating web sites and applications for over ten years”, per usare le loro stesse parole.
Ieri il diluvio e un’umidità da acquario, oggi cielo terso e sole caldo: qui a Milano (ma guardando le previsioni pensiamo un po’ dappertutto) il tempo è uscito dai classici discorsi da ascensore, diventando un argomento non più così ovvio.
Per restare in tema, proponiamo il concept di un prodotto non ancora in commercio, un appendiabiti che si crede un moderno Bernacca: The Online Coat Rack si interfaccia con la rete wi-fi domestica e segue le previsioni meteorologiche della nostra città, quindi il suo indicatore si sposta e prevede il tempo in diretta, consigliandoci se prendere o no l’ombrello e quale indumento sarà meglio indossare.
Attenzione, sono previsti locali rovesci tra la camera da letto e il vostro armadio…
Parliamo di televisori LCD e Full HD, roba da prestazioni elevatissime…
Insomma, se così pochi pixel possono raccontarvi una storia, immaginatevi cosa può fare un milione di pixel.
[Se non avete indovinato: Titanic e Beatles. E nella stessa serie: Cenerentola, Michael Jackson, Michael Jordan, Man in Black, L'ultima cena.]
Cinquemila copie soltanto e un formato che al momento la rende un prodotto unico nel mondo dell’editoria: Freestyle Magazine è la prima rivista rotonda.
Nasce da un’idea di Massimo Casini e Jason McGlade, parla di moda, design, arte, sport, piaceri e divertimenti vari e chi la compra la trova dentro un freesbee, che per ogni copia sarà customizzato da un artista differente.
Il primo numero è acquistabile anche online su freestylemagazine.co.uk e c’è da scommettere che packaging e rivista diventeranno presto oggetti di culto per collezionisti, appassionati di freesbee e non.
Facce da Evian, verrebbe da dire.
I protagonisti della nuova campagna “Live young” sono persone reali, attori scelti per la loro forza, la loro autenticità, la loro freschezza, ritratti mentre indossano i propri abiti e mostrano il loro stile individuale e la loro personalità.
La campagna è stata lanciata questo mese in Thailandia, Australia, Russia, Cina, Dubai e Qatar.
“She’s only with him for his biscuits.”
È sempre la stessa storia, le giovani e belle signorine se ne vanno con i bruttini potenti, bavosi e pieni di soldi. O di biscotti per cani Frolic.
Ironica e riuscitissima metafora canina che strizza l’occhio al mondo dei padroni-acquirenti, coccolandone anche un po’ l’ego. Per la serie: anche il mio cane sarà un figo!
“Nestlé utilizza olio di palma proveniente dalla distruzione delle foreste torbiere indonesiane contribuendo all’estinzione degli ultimi oranghi e ai cambiamenti climatici.”
Ecco il motivo per cui è stato girato il video shock con cui gli ambientalisti chiedono alla multinazionale alimentare di interrompere immediatamente i rapporti commerciali con aziende dichiarate “criminali forestali”.
Gli attivisti hanno anche fatto irruzione in alcune importanti sedi Nestlé nel mondo travetsiti da oranghi, per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica.